Scale: c’è chi scende, c’è chi sale e c’è chi resta fermo

Leggi “scale” e subito pensi al primo appartamento che hai abitato e che si trovava al terzo piano senza ascensore!!!

scale

Le scale non sono solo un elemento architettonico che permettono di collegare i vari piani della casa oppure elementi posizionati ad altezze differenti. Possono infatti trasformarsi in originali e non convenzionali complementi d’arredo.

  1. Appendi abiti o porta asciugamani
  2. Scaffale libreria
  3. Portabiancheria 
  4. Portavasi 

 

 

 

 

 

 

Da vecchio a nuovo in poche mosse

Il vecchio appartamento era rimasto sospeso nel tempo. Da quando l’edificio era stato edificato negli anni ’70 del secolo scorso non aveva più subito alcun miglioramento. I rivestimenti dei bagni e della cucina rispecchiavano ancora la moda dell’epoca: fiori e geometrie dai colori oggi impensabili.

Il progetto di ristrutturazione ha interessato il ripensamento di tutti gli spazi del vecchio appartamento per adattarsi alle esigenze dei nuovi proprietari: una coppia con due figli.

 

La casa era costituita da tre diverse zone. L’ingresso molto ampio, ma buio, permetteva l’accesso al soggiorno, alla zona della cucina e alla zona notte. Ogni passaggio era delimitato da un disimpegno o da un corridoio. Questa disposizione planimetrica dedicava troppi spazi ai percorsi e ai passaggi da un ambiente all’altro.

Le esigenze

La committenza desiderava avere stanze più ariose e senza l’effetto scatola causato dai diversi disimpegni. Il soggiorno, anche se ampio, non rispecchiava le esigenze di poter accogliere diverse situazioni: la zona relax, la zona pranzo e la zona studio. Il ripostiglio era in realtà un semplice sgabuzzino per le scope e si desiderava avere qualcosa di più utile.

La ristrutturazione

Il progetto, in accordo con la committenza, ha previsto il ripensamento dei percorsi a favore della creazione di spazi vivibili e versatili. I muri che delimitavano il disimpegno di ingresso sono stati eliminati per dare più respiro al soggiorno caratterizzato dalle ampie vetrate. Un ribassamento del soffitto è stato inserito per delimitare visivamente l’ingresso e l‘angolo studio ricavato in una nicchia.

Il ripostiglio è stato trasformato in cabina armadio. Il corridoio di accesso alle camere è stato trasformato in un piccola anticamera. I bagni e la cucina sono stati completamenti rinnovati e i rivestimenti di tutta la casa sono stati rifatti.

 

Colazione all’aperto anche in città, ovvero come sfruttare al meglio il balcone

L’estate di avvicina, il tempo migliora e il desiderio di stare all’aperto aumenta quindi perché rinunciare ad utilizzare il balcone? Anche se spesso è piccolo e la vista non è delle migliori bastano pochi accorgimenti per sfruttare questo spazio all’aperto e godere del primo raggio di sole prima di uscire per andare al lavoro.

Colazione all'aperto anche in città, ovvero come sfruttare al meglio il balcone

 

Innanzitutto serve un piano d’appoggio per caffettiera, tazzine, biscotti e tutto il necessario per fare colazione. Esistono diversi tipi di tavoli per esterni con ingombri ridotti. Una soluzione salvaspazio e versatile è il tavolino appeso alla ringhiera: occupa pochissimo spazio, si adatta a diversi supporti e soprattutto è richiudibile. Completano l’arredo almeno un paio di sedie pieghevoli: di solito vengono vendute abbinate al tavolo, ma anche le sedute dell’Ikea si adattano bene allo scopo con costi decisamente contenuti.

L’idea è quella di riprodurre una piccola oasi di relax per concentrarsi prima di iniziare la giornata quindi bisogna procurarsi dei vasi da colmare con fiori oppure con piante aromatiche sempre utili per cucinare. Ci sono anche in questo caso molteplici varianti. Molto simpatici sono i vasi da appendere oppure quelli da mettere a cavalcioni della ringhiera.

Ora basta solo aprire la finestra, mettere la caffettiera sul fornello e sedersi all’aperto. Buon inizio giornata!!!

Pochi e mirati accorgimenti per trasformare il soggiorno

Sono bastati pochi e mirati accorgimenti per trasformare un soggiorno molto grande e poco sfruttato in un ambiente articolato e moderno.

abitazione a Varese: il soggiorno

L’appartamento, realizzato negli anni ’70, aveva un arredamento dalle linee ormai obsolete e necessitava un ripensamento in particolare nella ampia zona giorno e negli spazi di transizione. Gli interventi sono stati pochi e mirati. Dall’ingresso si accede a un vestibolo che conduce al soggiorno. Si è deciso di diminuire questo spazio e realizzare un’apertura a portale con l’ausilio di un abbassamento in cartongesso. In questo modo si genera un effetto sorpresa sull’ambiente al quale ci si affaccia. Si passa così da uno spazio ad altezza ridotta a una stanza luminosa e con il soffitto molto alto.

Il soggiorno

abitazione a Varese: il soggiorno

L’ambiente molto ampio e dalla forma disarticolata è stato suddiviso in diverse zone dedicate rispettivamente al pranzo, alla conversazione e alla lettura.

abitazione a Varese: il soggiorno

Gli elementi di arredo selezionati sono stati scelti nel tentativo di realizzare una commistione tra uno stile moderno e minimale ed elementi dal sapore antico.

abitazione a Varese: il soggiorno i divani

abitazione a Varese: il soggiorno

La poltrona Frau dal singolare color corallo con il pouf abbinato, che la padrona di casa già possedeva, è stata ricollocata nell’angolo dedicato alla lettura.

abitazione a Varese: il soggiorno e lo scrittoio

Lo scrittoio e la credenza ottocentesca, in contrasto con gli arredi dalle linee moderne, si inseriscono in un ambiente in grado di accoglierli e valorizzarli.

abitazione a Varese: il soggiorno e la credenza

Il disimpegno

abitazione a Varese: il disimpegno

Il lungo corridoio dalle dimensioni ampie e irregolari che porta alle camere da letto è stato trasformato in “galleria dei libri”. Un controsoffitto è stato realizzato per poter inserire una serie di faretti ad angolazione regolabile e per ridimensionare l’altezza dello spazio. Inoltre, per dare una forma regolare a questo ambiente di transizione è stato posizionato un mobile contenitore e una libreria disegnati e realizzati su misura. In questo modo il disimpegno ha acquisito una nuova funzione e una nuova dignità.

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