Casa per le vacanze in Costa Azzurra

Si sa paese che vai e usanza che trovi, ma per noi italiani quando si tratta di casa, anche all’estero, vogliamo stare comodi e soprattutto avere il bidet in bagno!

mentone

Ci troviamo in Costa Azzurra, dove i miei committenti possiedono un appartamento con vista mare: loro rifugio durante i freddi inverni piemontesi. La casa, situata al quarto piano di una palazzina signorile, ha due porte di accesso: una principale, che immette in un ampio ingresso, e una di servizio, che introduce direttamente in cucina. Gli ambiente sono organizzati tutti intorno al disimpegno centrale. Il soggiorno è caratterizzato da un’immensa vetrata che si apre verso un terrazzino dal quale si ammira il mare. La cucina è lunga e stretta e si trova a lato della camera da letto. I servizi igenici sono organizzati in due stanze separate. Sono infatti presenti un bagno principale attrezzato con vasca, lavandino e wc, e un secondo bagno – se così si può definire – con solo un wc.

Casa per le vacanze in Costa Azzurra

La coppia è solita ospitare figli e nipoti che si accampano nel soggiorno e vorrebbe trovare il modo di ricavare una seconda cameretta e rifare i bagni. Inoltre, la padrona di casa è un ottima cuoca e nella cucina attuale lunga e stretta non ha abbastanza spazio per cucinare serenamente.

Il progetto

La zona giorno e la zona notte sono state nettamente separate. Dall’ingresso si accede direttamente al soggiorno dove è stata spostata la cucina occupando quello che prima era un bagno. Una apertura interna delle dimensioni di una finestra garantisce da un lato il contatto diretto tra i due ambienti, dall’altro la possibilità di separare le due funzioni.

Casa per le vacanze in Costa Azzurra

La vecchia cucina è stata trasformata in cameretta. La porta di accesso di servizio, che attualmente non viene mai utilizzata, è stata bloccata dall’interno. Le due stanze da bagno sono state razzionalizzate. In un bagno sono stati collocati il lavabo, il wc, il bidet, e la lavatrice, mentre nell’ambiente posto di fronte è stata collocata una doccia e un lavandino. Purtroppo sia gli spazi ridotti, sia i problemi legati alla fognatura non hanno permesso la creazione di due bagni canonici.

La casa così organizzata permette di ospitare tranquillamente amici e parenti. La cucina, anche se di dimensioni ridotte, è fornita di tutti gli elementi e di alcuni piani d’appoggio indispensabili per la padrona di casa. Inoltre ora il bagno risulta munito di bidet!!!

 

Il rifugio norvegese tra terra e cielo

Il rifugio Knappullet si trova in Norvegia, nei pressi della cittadina di Sandefjord, abbarbicato sulla alta costa frastagliata dello Skagerrak nel Mare del Nord. In origine c’erano due piccoli manufatti che emergevano nel paesaggio naturale disabitato e che si ponevano in contrasto con l’area protetta. L’architetto Lund Hagem ha reso omaggio all’ambiente incontaminato trasformando l’edificio esistente in un luogo di riposo mimetizzato nella roccia.

rifugio Knappullet in Norvegia

Si accede al rifugio attraverso un sentiero nascosto nel bosco. Una volta raggiunta la sommità della scogliera è possibile proseguire ancora nella scalata. Il progettista, ricordano la lezione dell’architetto Adalberto Libera e interpretando la soluzione adottata per la casa Malaparte a Capri, ha trasformato una parete della costruzione in scalinata per accedere al tetto piano da dove si gode una vista mozzafiato verso la baia.

casa Malaparte a Carpri e rifugio Knappullet in Norvegia

a sinistra Casa Malaparte © Flickr User: Sean Munson, a destra, Photo © Kim Muller e Ivar Kvaal

rifugio Knappullet in Norvegia

Il progetto si sviluppa idealmente su tra livelli: basamento, piano abitato, tetto. La costruzione è ancorata alla roccia con fondazioni in cemento. La casa è distribuita su di un unico piano in cui trovano posto in soli 30 mq il soggiorno con una piccola cucina a vista, il bagno e un letto sospeso. Il tetto è a tutti gli effetti un altro piano della casa da dove sbuca la canna fumaria della stufa e dove sono stati posizionati degli shed per illuminare dall’alto gli ambienti sottostanti.

rifugio Knappullet in Norvegia

I materiali utilizzati sono il calcestruzzo, il vetro e il legno. Gli interni si distinguono per la presenza di ampie vetrate sovrastate dall’imponente tetto in cemento. L’isolamento termico e acustico è garantito dall’inserimento di uno strato coibente mimetizzato da una serie di listelli in legno di quercia. I divisori verticali e le porzioni di facciata opache sono in legno di rovere, mentre i pavimenti sono in calcestruzzo bianco, materiale con cui è stata anche costituita una porzione di terreno esterno dove è stata ricavata una zona protetta, ideale proseguimento del soggiorno verso il fianco della montagna.

rifugio Knappullet in Norvegia

rifugio Knappullet in Norvegia

Scritto da Chiara Nicora
Fonte https://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/progetti/in-europa/rifugio-norvegese-859/
Crediti Fotografie © Kim Muller e Ivar Kvaal