Home staging fai da te: da dove cominciare

Hai deciso di mettere casa in vendita e vorresti prepararla al meglio prima di pubblicare l’annuncio?
Non è detto che tu debba affrontare grandi lavori o acquistare nuovi mobili. Spesso il primo passo è molto più semplice: guardare la casa con gli occhi di chi la vede per la prima volta.
Ecco da dove cominciare.

home staging fai da te

1. Fai un giro della casa… con occhi nuovi

Siamo talmente abituati a vivere nei nostri spazi che spesso non ci accorgiamo più di quello che li rende poco attraenti. Prova quindi a entrare in ogni stanza immaginando di essere un potenziale acquirente.
Cosa noti per prima cosa?
Un bel punto luce? Una finestra? Un grande divano? Oppure una libreria troppo piena, un mobile ingombrante o una quantità eccessiva di oggetti?

L’obiettivo è individuare i punti di forza da valorizzare e gli elementi che invece distraggono l’attenzione.

2. Prima di aggiungere, togli

Uno degli interventi più semplici ed economici è il decluttering. Non significa svuotare completamente la casa, ma eliminare tutto ciò che non è necessario per comprendere e apprezzare gli ambienti
Si può cominciare da:

  • soprammobili e piccoli oggetti;
  • fotografie personali;
  • mobili che occupano troppo spazio;
  • vestiti e oggetti lasciati a vista;
  • giocattoli;
  • tutto ciò che si è accumulato sulle superfici.

Una casa più libera permette di percepire meglio gli spazi, la luce e le proporzioni.

3. Riorganizza gli arredi

Una volta eliminato il superfluo, prova a osservare i mobili rimasti.
Il divano deve essere necessariamente in quella posizione? Il tavolo ostacola il passaggio? La camera da letto sembra più piccola di quello che è?
Non avere paura di fare qualche prova. A volte basta spostare un mobile, liberare un passaggio o cambiare il punto di vista per ottenere un ambiente completamente diverso.

La riorganizzazione funzionale degli spazi e la ridisposizione degli arredi sono, del resto, tra gli interventi fondamentali dell’home staging.

4. Pensa a chi potrebbe comprare casa

Questo è forse il passaggio più importante. Quando vivi in una casa, la organizzi secondo le tue esigenze e i tuoi gusti. Quando vuoi venderla, invece, devi cercare di renderla facilmente immaginabile come futura casa di qualcun altro.
Per questo è spesso utile ridurre gli elementi troppo personali e scegliere un’atmosfera semplice, ordinata e accogliente.

5. Parti dalle cose che puoi fare subito

Prima di pensare a nuovi acquisti, concentrati su quello che hai già.

Riordina.
Semplifica.
Pulisci.
Sposta.
Valorizza la luce.

Solo dopo aver fatto questo potrai capire se servono davvero nuovi complementi, tessili, lampade o altri elementi. L’home staging non significa infatti necessariamente comprare: l’obiettivo è valorizzare al meglio ciò che già esiste e intervenire dove serve.

… e se non riesci a essere obiettivo?

È normale. Proprio perché viviamo nella nostra casa ogni giorno, può essere difficile capire cosa vede realmente un estraneo. In questo caso può essere utile chiedere a un amico di fare un giro dell’appartamento e dirti la prima cosa che nota entrando in ogni stanza.

Oppure puoi chiedere il parere di un professionista: a volte non servono grandi interventi, ma semplicemente uno sguardo esterno e qualche indicazione mirata.
Modificare la posizione di un arredo o rinnovare alcuni complementi può essere sufficiente per cambiare la percezione di un ambiente, senza ricorrere a lavori di muratura o grandi investimenti.

Togliersi le scarpe in casa: un gesto semplice che fa la differenza

In molte culture, togliersi le scarpe prima di entrare in casa è una pratica consolidata, mentre in altre sta lentamente prendendo piede come abitudine salutare e rispettosa. Oltre a una questione di igiene, questo piccolo gesto rappresenta attenzione per l’ambiente domestico, rispetto per chi lo abita e un modo per creare un’atmosfera più accogliente e rilassata.

ingresso

Igiene e benessere

Le suole delle scarpe raccolgono durante il giorno polvere, fango, batteri e sostanze chimiche. Camminare in casa con le scarpe può quindi contribuire alla diffusione di germi su pavimenti, tappeti e superfici, rendendo necessario pulire più frequentemente e con maggiore attenzione. Togliere le scarpe all’ingresso aiuta a mantenere più pulito l’ambiente domestico, riducendo anche allergeni e particelle che possono compromettere la qualità dell’aria, specialmente per bambini che gattonano o per chi soffre di allergie.

Organizzazione: dove e come riporre le scarpe

Per adottare l’abitudine di togliersi le scarpe in casa in modo pratico ed efficiente, è fondamentale organizzare bene l’ingresso. L’ideale è predisporre uno spazio dedicato in cui le scarpe possano essere riposte ordinatamente. Una scarpiera chiusa, un mobile basso con vani a giorno oppure una cassapanca contenitore sono soluzioni perfette per mantenere l’ordine. Inoltre, avere a disposizione una seduta comoda, come una panca o uno sgabello, facilita il gesto di togliersi le scarpe, rendendolo più agevole soprattutto per bambini, anziani o persone con difficoltà motorie.

Per rendere questa abitudine pratica e ordinata, è utile organizzare uno spazio dedicato all’ingresso. Una scarpiera chiusa o un mobile basso con scomparti può contenere le scarpe quotidiane, mentre cestini o tappetini specifici possono essere usati per scarpe bagnate o sporche. È importante che il sistema scelto sia facile da usare e da mantenere pulito, in modo da non trasformare l’ingresso in un punto caotico della casa.

Comfort per tutti: sedute e ciabatte per gli ospiti

Per rendere il momento del “togliersi le scarpe” più comodo e accogliente, soprattutto per gli ospiti, è consigliabile posizionare una sedia o uno sgabello vicino alla porta. Questo permette di sedersi per togliere e mettere le scarpe senza difficoltà. Inoltre, avere a disposizione ciabatte pulite e in diverse misure da offrire a chi entra può evitare situazioni imbarazzanti, facendo sentire tutti a proprio agio. Un piccolo gesto di ospitalità che mostra cura e attenzione.

Adottare l’abitudine di togliersi le scarpe in casa è un modo semplice ma efficace per prendersi cura del proprio spazio abitativo, mantenendolo più pulito, sano e accogliente. Con un minimo di organizzazione, anche gli ospiti si sentiranno benvenuti e rispettati. Un gesto quotidiano che migliora la qualità della vita, un passo alla volta.

5 idee semplici per profumare la casa

La casa non è fatta solo di ciò che vediamo: anche il profumo contribuisce a creare atmosfera, a farci sentire accolti e a rendere più piacevole il tempo trascorso tra le mura domestiche.
Non serve necessariamente ricorrere a soluzioni complicate. Esistono, infatti, diversi modi per profumare gli ambienti, da quelli più naturali e fai da te fino ai profumatori già pronti, perfetti quando si desidera una fragranza costante.

1. Bucce d’arancia e foglie di alloro: il profumo che nasce in cucina

Una delle soluzioni più semplici ed economiche nasce in cucina: basta riempire un pentolino con acqua e aggiungere le bucce di una o due arance o in alternativa qualche foglia di alloro. Portando lentamente l’acqua a ebollizione, il calore aiuta a diffondere nell’ambiente le note agrumate dell’arancia o quelle aromatiche dell’alloro.
È un’idea particolarmente piacevole durante i mesi più freddi, ma può essere utilizzata ogni volta che si desidera dare alla cucina e alle stanze vicine una sensazione di freschezza e calore.
Piccolo consiglio: non lasciare mai il pentolino incustodito e controllare che l’acqua non evapori completamente.

2. Un profumatore per ambiente per una fragranza sempre presente

Se invece si cerca una soluzione più pratica e continuativa, un profumatore per ambiente permette di scegliere una fragranza e mantenerla nell’aria senza dover preparare nulla.
Una proposta interessante ed elegante è Estate al Forte 250 ml di Snep, un profumo da ambiente caratterizzato da una fragranza di fico e muschio. Il prodotto è disponibile in una bottiglia da 250 ml ed è pensato proprio per profumare gli ambienti della casa.
La profumazione di fico e muschio può essere particolarmente adatta a chi ama le fragranze che ricordano atmosfere mediterranee, eleganti e avvolgenti.
Un profumatore di questo tipo può diventare anche un piccolo elemento decorativo: posizionato in soggiorno, all’ingresso o in bagno, contribuisce sia all’atmosfera olfattiva sia all’aspetto dell’ambiente.

3. Diffusore con oli essenziali

Il diffusore di oli essenziali è un’altra soluzione versatile per cambiare atmosfera in casa in base al momento della giornata.
Per il soggiorno si possono scegliere note fresche e agrumate, mentre in camera da letto possono essere più piacevoli fragranze delicate e rilassanti. Anche poche gocce, utilizzate secondo le indicazioni del diffusore e dell’olio scelto, possono contribuire a caratterizzare l’ambiente.
Il vantaggio è poter cambiare profumazione facilmente a seconda della stagione e dell’umore.

4. Sacchetti profumati per armadi e cassetti

Non dobbiamo pensare soltanto alle stanze quando parliamo di profumare la casa. Anche armadi, cassetti e biancheria possono avere una profumazione piacevole.
I sacchetti profumati sono una soluzione semplice: possono essere inseriti tra asciugamani, lenzuola e vestiti oppure appesi all’interno dell’armadio.
Per una versione fai da te si può utilizzare un piccolo sacchetto di cotone riempito con lavanda essiccata. È un’idea decorativa, economica e perfetta per mantenere una nota delicata tra la biancheria.

5. Pot-pourri di fiori secchi e spezie

Un modo semplice per profumare casa e, allo stesso tempo, aggiungere un piccolo elemento decorativo è creare un pot-pourri.
Si possono utilizzare petali e fiori secchi, scorze di agrumi essiccate, stecche di cannella, anice stellato e qualche chiodo di garofano. Basta raccogliere gli ingredienti in una ciotola o in un bel vaso e sistemarlo in soggiorno, all’ingresso o in bagno.
Per rendere la profumazione più intensa, si possono aggiungere periodicamente alcune gocce di olio essenziale, scegliendo una fragranza in armonia con gli altri elementi.
Il bello del pot-pourri è che può cambiare con le stagioni: agrumi e spezie in inverno, fiori e lavanda in primavera, note fresche e mediterranee durante l’estate. Una soluzione naturale, personalizzabile e anche molto decorativa.

Profumare casa non significa necessariamente avere la stessa fragranza in ogni stanza.
In cucina possono funzionare bene le note agrumate e speziate, in soggiorno le fragranze più calde e avvolgenti, mentre negli armadi una profumazione delicata come la lavanda può essere una scelta piacevole.
Tra rimedi naturali, piccoli progetti fai da te e profumatori pronti all’uso, le possibilità sono davvero tante: a te la scelta.

Come scegliere una cucina anche in una casa di dimensioni ridotte

La cucina è il cuore della casa, un luogo in cui funzionalità e comfort devono convivere con l’estetica. Quando però lo spazio a disposizione è limitato, la scelta degli arredi e della disposizione diventa ancora più cruciale. Ecco tre consigli pratici per progettare una cucina accogliente ed efficiente anche in un’abitazione di dimensioni modeste.

Puntare su soluzioni salvaspazio intelligenti

In ambienti ridotti, ogni centimetro conta. Optare per mobili a colonna, pensili che arrivano fino al soffitto e sistemi estraibili consente di sfruttare al massimo lo spazio verticale. Anche tavoli richiudibili o piani snack a scomparsa possono trasformarsi in alleati preziosi, garantendo superfici d’appoggio senza ingombrare.

Scegliere elettrodomestici compatti e multifunzione

La tecnologia moderna offre numerose soluzioni pensate per chi non ha ampi spazi: forni combinati con microonde, lavastoviglie slim o frigoriferi a incasso di dimensioni ridotte permettono di avere tutto l’essenziale senza sacrificare l’ergonomia. Optare per apparecchi multifunzione significa anche ridurre il numero di elementi presenti in cucina.

Valorizzare luce e colori

In un ambiente piccolo, la percezione dello spazio è fondamentale. Tonalità chiare, come il bianco o i neutri caldi, aiutano ad ampliare visivamente la stanza. Superfici lucide o riflettenti, insieme a un’illuminazione ben studiata – sia naturale che artificiale – donano ariosità e rendono la cucina più accogliente. Un tocco di colore in alcuni dettagli può poi personalizzare senza appesantire.

Conclusione

Scegliere la cucina perfetta per una casa di dimensioni contenute non significa rinunciare a praticità o stile. Grazie a soluzioni salvaspazio, elettrodomestici compatti e accorgimenti di design, è possibile creare un ambiente funzionale, elegante e armonioso. In fondo, la vera cucina ideale è quella che sa coniugare bellezza e vivibilità, a prescindere dai metri quadri disponibili.

PROGRAMMA AFFILIAZIONE AMAZON
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei

TiTavolo Pieghevole con Ruote, Tavolo da Pranzo di Design, Richiudibile Salvaspaziotle

Avere la stoffa giusta: come scegliere la tovaglia più adatta

Mia nonna aveva solo tovaglie e tovaglioli bianchi. Solo per le grandi occasioni sfoderava i tessili del suo corredo ricamanti rigorosamente a mano dove spuntavano prati fioriti e fiocchetti e nastrini.
Scegliere la tovaglia giusta per la propria cucina non è solo una questione di estetica, ma anche di praticità. Tra materiali, facilità di pulizia e stile, ci sono diversi fattori da considerare per trovare il tessile che meglio si adatta alle proprie esigenze quotidiane.


I Principali Tessuti Disponibili per Tovaglie

Le tovaglie si possono trovare in una varietà di tessuti, ognuno con caratteristiche specifiche:

  • Cotone: naturale, morbido e traspirante. Dona un aspetto accogliente ed è perfetto per l’uso quotidiano. Si può lavare facilmente in lavatrice, ma tende a macchiarsi facilmente e necessita di stiratura.
  • Lino: elegante e raffinato, ideale per occasioni speciali. Ha una consistenza rigida ma piacevole al tatto. È però più delicato e richiede cure particolari nel lavaggio.
  • Poliestere: materiale sintetico molto resistente e durevole. Non assorbe facilmente le macchie, non si sgualcisce ed è economico. Perfetto per chi cerca una soluzione pratica.
  • Misto cotone-poliestere: unisce la naturalezza del cotone alla praticità del poliestere. Compromesso ideale tra estetica e funzionalità.
  • Tovaglie resinati o plastificati (tipo cerata): rivestiti da uno strato impermeabile, sono perfetti per chi ha bambini piccoli o per l’uso quotidiano. Si puliscono con una spugna, ma hanno un aspetto molto più informale.

Il Tessuto Più Pratico da Usare

Quando si parla di praticità, i tessuti sintetici come il poliestere o il misto cotone-poliestere sono sicuramente tra i più semplici da gestire: resistono bene all’usura, non si sgualciscono facilmente e si lavano senza problemi, spesso senza bisogno di stiratura. Anche le tovaglie plastificate o con rivestimento antimacchia sono estremamente funzionali per l’uso quotidiano, soprattutto in presenza di bambini.
Tuttavia, il cotone resta il materiale più equilibrato in termini di estetica, comfort al tatto e praticità. È piacevole da usare, ha un aspetto naturale e accogliente, e può essere lavato tranquillamente in lavatrice. Per le macchie più difficili, è sufficiente trattarle in anticipo con un po’ di sapone di Marsiglia prima del lavaggio: un rimedio efficace e delicato che mantiene il tessuto bello nel tempo.

Se la praticità è la tua priorità, punta sul poliestere o sul misto cotone-poliestere. Questi materiali sono resistenti, si lavano facilmente e non necessitano di stiratura. Anche le tovaglie cerate sono una scelta pratica per chi vuole semplicemente passare un panno dopo ogni pasto, senza lavaggi frequenti.


Come Scegliere i Tessili della Cucina

Oltre alla tovaglia, considera coordinati come strofinacci, runner, presine e guanti da forno. Ecco alcuni consigli:

  • Crea coerenza cromatica: scegli colori che si armonizzano con i mobili della cucina o che creano un contrasto piacevole.
  • Abbina i materiali: se hai una tovaglia in lino, cerca strofinacci o tovaglioli in materiali naturali per un effetto raffinato.
  • Pensa alla funzionalità: i tessili devono essere non solo belli, ma sopreattutto resistenti ai lavaggi e al calore.
  • Stagionalità e occasioni: cambia tessili con le stagioni o per eventi speciali. Una tovaglia a tema natalizio o pasquale, per esempio, trasforma l’atmosfera della cucina.

Conclusione

Scegliere una tovaglia richiede un piccolo bilanciamento tra estetica e praticità. Se vuoi qualcosa di elegante opta per lino o cotone; se cerchi invece comodità e zero stress punta su poliestere o materiali plastificati. Ricorda: i tessili sono un modo semplice per cambiare il look della tua cucina. Scegli con cura e… buon appetito!

TessutoPraticità d’UsoResistenza alle MacchieComfort al TattoNote
Cotone★★★★☆★★★☆☆★★★★★Naturale, lavabile in lavatrice, consigliato sapone di Marsiglia per macchie ostinate.
Lino★★☆☆☆★★☆☆☆★★★★☆Elegante ma delicato, richiede cure particolari e stiratura.
Poliestere★★★★★★★★★☆★★★☆☆Molto resistente e facile da pulire, aspetto più sintetico.
Misto cotone-poliestere★★★★★★★★★☆★★★★☆Buon compromesso tra estetica e praticità.
Tovaglia plastificata / resinata★★★★★★★★★★★★☆☆☆Massima praticità, si pulisce con un panno umido. Aspetto informale.
Tessuto trattato antimacchia (es. teflonato)★★★★★★★★★★★★★★☆Sembra tessuto normale ma è idrorepellente, perfetto per l’uso quotidiano.

PROGRAMMA AFFILIAZIONE AMAZON
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei

Tovaglia boho vintage

Tovaglia Antimacchia

Tovaglia in tela cerata

Perché scegliere un sistema di filtrazione dell’acqua domestica?

L’acqua che beviamo ogni giorno ha un impatto diretto sulla nostra salute, sulle nostre abitudini quotidiane, sul portafoglio e persino sull’ambiente. Sempre più persone stanno considerando l’installazione di un sistema di filtrazione dell’acqua domestica. Perché cambiare abitudini? Ecco alcune domande da porsi prima dell’acquisto.

Quanta fatica si fa a comprare l’acqua in bottiglia?

Acquistare acqua in bottiglia può sembrare una soluzione comoda, ma è davvero così? Ogni settimana (o anche ogni giorno) caricare confezioni pesanti dal supermercato all’auto e poi in casa può diventare un’attività faticosa, soprattutto per chi vive ai piani alti o ha una famiglia numerosa. Un sistema di filtrazione elimina del tutto questa incombenza: basta aprire il rubinetto.


Quanto si spende?

Oltre alla fatica fisica, c’è anche un costo economico. Facciamo un rapido esempio: una famiglia di 3 persone che consuma circa 2 litri di acqua al giorno a testa spende tra i 300 e i 600 euro l’anno in acqua in bottiglia, senza contare il costo della benzina per raggiungere il supermercato e il tempo speso. Un buon sistema di filtrazione ha un costo iniziale (pagabile a rate) e richiede solo una minima manutenzione annuale (cambio dei filtri). In pochi mesi può ripagarsi da solo.


Quanto influisce sul benessere fisico l’acqua che si beve e si usa per cucinare?

L’acqua del rubinetto è potabile nella maggior parte delle zone d’Italia, ma può contenere cloro, metalli pesanti o residui di sostanze chimiche che, pur essendo nei limiti di legge, possono alterarne il gusto o avere effetti sul lungo periodo. Un buon sistema di filtrazione (a carbone attivo, a osmosi inversa o a microfiltrazione) può migliorare la qualità dell’acqua, rendendola più gradevole da bere e più sicura per cucinare. Bere acqua più pura può anche incentivare a idratarsi meglio durante la giornata, migliorando il benessere generale.


Quanto impatto ambientale genera l’acqua imbottigliata?

Un altro aspetto fondamentale da considerare è l’impatto ambientale. Le bottiglie di plastica, anche se riciclate, richiedono grandi quantità di energia per la produzione, il trasporto e lo smaltimento. L’Italia è tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia in Europa: scegliere di filtrare l’acqua del rubinetto significa ridurre drasticamente la quantità di plastica utilizzata e contribuire concretamente alla lotta contro l’inquinamento e il cambiamento climatico. È una scelta che fa bene non solo a noi, ma anche al pianeta.


In conclusione, scegliere un sistema di filtrazione dell’acqua domestica non è solo una questione economica o pratica: è una scelta consapevole che tocca salute, ambiente e qualità della vita. Scegliere di installare un sistema di filtrazione domestico dell’acqua permette benefici immediati e a lungo termine.

Come Appendere Quadri con Ordine e Armonia: guida Pratica per una Parete da Rivista

Appendere quadri in una stanza può trasformare uno spazio anonimo in un ambiente ricco di personalità e stile. Tuttavia, senza alcune semplici accortezze, il rischio è quello di ottenere una parete che sembra un’accozzaglia casuale di cornici anziché un’espressione armoniosa del proprio gusto. In questo articolo si svelano i trucchi su come disporre i quadri in modo ordinato ed esteticamente coerente, anche se non si ha una laurea in interior design.


1. Scegliere un filo conduttore

Il primo passo per evitare il caos visivo è trovare un tema comune ad esempio:

  • Una palette di colori (es. toni neutri, pastello, o bianco e nero)
  • Uno stile di illustrazione o fotografia
  • Cornici simili (stesso materiale o colore)
  • Un soggetto ricorrente (paesaggi, ritratti, astratti)

Una coerenza anche solo su uno di questi aspetti aiuta a dare un senso di unità alla composizione.


2. Definire la zona e prendere le misure

Altra scelta da ponderare è stabilire dove si vuole appendere i quadri e misurare con precisione lo spazio a disposizione. È utile segnare l’area con del nastro carta direttamente sulla parete o usare del cartone per simulare la disposizione delle cornici a terra.

Ricorda:

  • Lasciare sempre un po’ di “respiro” attorno al gruppo di quadri.
  • Se si appende sopra un mobile, come un divano o una credenza, meglio lasciare almeno 15-20 cm tra il bordo superiore del mobile e il bordo inferiore del primo quadro.

3. Scegliere una disposizione armoniosa

Ci sono vari schemi collaudati che si possono usare:

• Disposizione a griglia

Ideale per quadri delle stesse dimensioni. Dona un effetto ordinato e moderno.

• Disposizione a linea centrale

Si allineano i quadri lungo un asse centrale orizzontale (o verticale), bilanciando simmetrie e dimensioni.

• Disposizione “salon style” (a parete piena)

Quadri di varie misure disposti in modo apparentemente casuale, ma sempre bilanciati. L’ideale è partire dal centro e costruire attorno, mantenendo simmetria visiva.

• Disposizione a dritta d’altezza

Mantenere il centro del quadro a circa 145-150 cm da terra, ovvero all’altezza media degli occhi, è una regola d’oro.


4. Usare la carta per fare delle prove

Si possono tagliare sagome di carta delle dimensioni dei tuoi quadri e fissarle con nastro carta alla parete per vedere l’effetto prima di bucare il muro. In alternativa, esistono app gratuite che ti permettono di simulare la composizione fotografando la parete.


5. Ultimi consigli pratici

  • Evitare di appendere quadri troppo piccoli su pareti molto grandi (si “perdono” visivamente).
  • Unire quadri piccoli in gruppi per dargli più peso.
  • Usare livella e metro per un risultato preciso.
  • Non esagerare con le distanze: tra 5 e 10 cm tra un quadro e l’altro è ideale.

Conclusione

Appendere quadri con gusto non è un’arte riservata agli esperti: con un po’ di metodo, puoi trasformare le tue pareti in gallerie che parlano di te e della tua estetica. Ricorda, ordine e armonia non significano rigidità: anche la creatività può essere ben organizzata.


Vorresti anche tu una parete da rivista? Contattaci per progettare una composizione specifica con le misure reali della tua parete…

PROGRAMMA AFFILIAZIONE AMAZON
In qualità di Affiliato Amazon ricevo un guadagno dagli acquisti idonei

Cornici portafoto Nere

Cornici in legno

Cornici in legno

Set di 10 cornici

Link amazon

Acqua di qualità dal rubinetto di casa…

L‘acqua è un elemento essenziale per la vita e svolge un ruolo cruciale nel mantenere il nostro corpo in salute. Un adulto dovrebbe bere almeno due litri di acqua al giorno, infatti una corretta idratazione serve all’organismo per mantenere giovani organi e tessuti. Bere quindi diventa un’azione quotidiana fondamentale.

Decidere di installare un purificatore sul rubinetto della cucina potrebbe fare la differenza. Infatti, l’acqua dell’acquedotto che usiamo per cucinare, per lavare le verdure, per fare una tisana o un caffè contiene numerose impurità che vengono assorbite dal nostro organismo.

Sul mercato esistono molteplici modelli che con sistemi diversi trattano l’acqua.

In questo articolo analizziamo il sistema HYDROPURA di SNEP, azienda italiana 100% made in Italy.

Hydropura è una macchina con impianto a osmosi inversa e idrogenazione.

Purifica attraverso il processo di osmosi inversa: l’unico sistema capace di eliminare il 95%-99% di sostanze tossiche, virus e batteri. Generalmente i depuratori agiscono sul contenuto di calcare, invece in questo caso vengono rimosse tutte le eventuali particelle residue in sospensione, cloro, solventi clorurati, ferro, piombo e colonie di batteri comuni. Il processo prevede di non intervenire sulla concentrazione di oligoelementi, come previsto per legge, e l’acqua ottenuta avrà un residuo fisso bassissimo.

Idrogenizza l’acqua precedentemente osmotizzata per arricchirla di idrogeno, senza alterare il suo PH, e ottenere un’acqua pura da bere.

Il macchinario, dalle dimensioni contenute (44,5 cm x 41,0 cm x 10,5 cm), viene istallata sotto il lavello della cucina, e un rubinetto a due uscite permette di avere da un lato l’acqua osmotizzata e dall’altro l’acqua idrogenata.

L’acqua osmotizzata si usa per cucinare, lavare le verdure, fare il caffe e in tutti i casi in cui l’acqua va scaldata.

L’acqua idrogenata è perfetta per essere bevuta a temperatura ambiente o fresca da frigorifero. Se scaldata l’idrogeno evapora e perde le sue qualità.

Scrivi a info@myhousemystyle.com per saperne di più senza alcun impegno

San Valentino a casa

San Valentino a casa

Oggi è una festa controversa: c’è chi non ne può fare ameno, chi la ignora, chi la odia. Nasce come festa cristiana in onore di San Valentino martire da Terni e per tradizione è chiamata la festa degli innamorati.
Ecco alcuni spunti per passare una piacevole serata a casa con chi si ama.
Spunto 1 – Non cucinare, troppa fatica dopo una giornata piena di impegni e un frigorifero vuoto. Meglio ordinare la cena da asporto dal proprio ristorante preferito.
Spunto 2 – Niente regalo, se non ci hai pensato con largo anticipo, altrimenti si rischia di finire alla fiera delle banalità. Fiori, cioccolatini … e compagnia bella. Il regalo migliore è passare del tempo di qualità insieme.
Spunto 3 – Apparecchia la tavola in modo diverso dal solito, non è necessario tirare fuori dall’armadio l’argenteria e il servizio buono, se non hai voglia e piacere a farlo. Alcune volte mettere in tavola una tazza comprata insieme durante un viaggio o un souvenir scovato in un mercatino che ci ricorda un’esperienza vissuta insieme alla nostra dolce metà può essere più sorprendete di mille calici in cristallo.


Buoni propositi 2023

  1. Liberarsi del superfluo
    Le nostre case traboccano di oggetti e il tempo delle feste natalizie ha contribuito ad aumentare il carico di volumi piccoli e grandi che riempiono armadi, cassetti, ceste e cestini nascosti anche sotto il letto.
    Il momento è quello giusto. Quando si smonta l’albero di Natale e la casa è pronta a rivestirsi di normalità si può approfittare per eliminare gli oggetti rotti o danneggiati, ripulire, e magari pensare di donare qualcosa che non solo sono anni che sta nel mobile e ci ha regalato la tal zia o che abbiamo comprato a una super svendita, ma che ci siamo dimenticati di possedere.
  2. Caricarsi di energia
    Una volta eliminato e donato il superfluo è il momento di caricarsi di nuova energia assaporando una spremuta di arancia o una tisana rigenerante. Bastano anche solo dieci minuti al girono – se possibile, io punto a dieci minuti alla settimana, mi sembra più realistico – in cui non si pensa a nulla e si sta comodamente seduti nell’angolo preferito del nostro nido.

BUON 2023!

  • Se la pagina ti è piaciuta ed è risultata di tuo gradimento ti chiederei un piccolo favore: puoi inserire un link a questa pagina sulla tua bacheca facebook….grazie!