APE, cos’è e come prepararsi senza stress

L’Attestato di Prestazione Energetica, meglio conosciuto come APE, è un documento che accompagna molti dei momenti più importanti della vita di un immobile: dalla compravendita alla locazione, fino agli interventi di riqualificazione energetica.

Eppure, quando arriva il momento di richiederlo, molti proprietari non sanno esattamente a cosa serva, quali documenti preparare o come si svolga la certificazione.

Per fare chiarezza abbiamo incontrato l‘architetto Anna Montalbetti, certificatore energetico CENED, che da anni si occupa della redazione di APE in Lombardia.

1. Che cos’è esattamente l’APE e in quali situazioni è necessario richiederlo?

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio o di una singola unità immobiliare. Permette di conoscere la prestazione energetica di un immobile attraverso la classificazione, da A4 a G, e una serie di indicatori che forniscono informazioni sul suo comportamento dal punto di vista dei consumi energetici.

In Lombardia l’APE è richiesto in diverse situazioni. Tra le più frequenti ci sono le compravendite immobiliari e i contratti di locazione. È inoltre previsto in relazione a interventi di nuova costruzione, ampliamento, ristrutturazione e riqualificazione energetica, nei casi stabiliti dalla normativa.

2. Quali documenti dovrebbe preparare il proprietario prima del sopralluogo e quali informazioni aiutano il certificatore a svolgere il lavoro in modo più rapido e preciso?

La prima cosa che consiglio è di raccogliere tutta la documentazione disponibile relativa all’immobile, senza preoccuparsi se non si possiede tutto. Sarà poi il tecnico a verificare cosa è effettivamente necessario.
Sono particolarmente utili i dati catastali dell’immobile, la planimetria, eventuali documenti e progetti relativi alla costruzione o alle ristrutturazioni effettuate e, soprattutto, la documentazione relativa agli impianti installati.
Per gli impianti termici è importante avere a disposizione il libretto di impianto, con i dati identificativi del generatore, oltre alla documentazione relativa alla manutenzione e ai controlli periodici.
È inoltre importante informare il certificatore di eventuali lavori eseguiti sull’immobile che possano averne modificato le prestazioni energetiche: per esempio interventi di isolamento, sostituzione degli infissi, modifiche agli impianti o integrazione con fonti rinnovabili.
Più informazioni sono disponibili, più il certificatore può ricostruire correttamente le caratteristiche dell’immobile e svolgere il proprio lavoro in modo preciso.

3. Quanto tempo richiede normalmente il processo di certificazione e quali sono gli errori più comuni che possono causare ritardi?

Per un appartamento di dimensioni standard il sopralluogo non richiede normalmente molto tempo. Il tecnico deve effettuare il rilievo delle caratteristiche dell’immobile e raccogliere tutti i dati necessari alla redazione dell’APE.
Naturalmente le tempistiche possono variare in funzione delle dimensioni, delle caratteristiche e della complessità dell’immobile, oltre che della documentazione disponibile.
Tra gli inconvenienti più frequenti ci sono, per esempio, arrivare al sopralluogo senza poter accedere a tutti gli ambienti, non avere a disposizione i dati degli impianti oppure scoprire solo successivamente che nell’immobile sono stati eseguiti lavori o modifiche di cui non è disponibile la documentazione.
Un altro errore abbastanza comune è richiedere l’APE all’ultimo momento, soprattutto quando è legato a una compravendita o a una locazione.
Il consiglio è quindi di muoversi con un certo anticipo quando si sa già che l’immobile sarà messo in vendita o in affitto, senza aspettare che l’APE diventi un’urgenza legata alla data del contratto.

4. Se dovesse dare un solo consiglio a chi deve richiedere l’APE per la prima volta, quale sarebbe?

Consiglierei di non considerare l’APE una semplice formalità da sbrigare all’ultimo momento.
In Lombardia esiste un elenco regionale dei soggetti certificatori accreditati, che consente di verificare l’abilitazione del professionista. Suggerirei quindi di prestare attenzione alle offerte che si trovano facilmente online e di diffidare da proposte eccessivamente economiche, soprattutto quando l’APE viene presentato come una pratica puramente burocratica.
L’APE è infatti un documento tecnico e il professionista incaricato deve svolgere il proprio lavoro con attenzione, effettuando un adeguato sopralluogo e raccogliendo le informazioni necessarie per elaborare una certificazione coerente con le caratteristiche dell’immobile.
Nella scelta del certificatore, quindi, non guarderei soltanto al prezzo, ma anche alla qualità del servizio, alla professionalità e alle modalità con cui viene svolto l’incarico.


CONOSCI L’ESPERTA

Anna Montalbetti
Architetto | Certificatore energetico CENED
Da anni si occupa di certificazione energetica degli immobili in Lombardia.
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